L’arte in cucina & la cucina nell’arte.

Sarche di Madruzzo – Hosteria Toblino è ripartita in questo 2021 con tante energie, tante idee e tanti progetti. Tra questi un progetto importante che riesce ad unire cucina ed arte.

“Il connubio tra arte e cucina è inscindibile, uno chef è un’artista della cucina che sa dosare il colore dando tocchi unici alla sua tela.”

Questo è il pensiero di Chef Sebastian Sartorelli di Hosteria Toblino, ormai un’istituzione della cucina trentina situata proprio nel cuore della splendida Valle dei Laghi. Una cucina in cui il giovane chef riesce ad unire energia, passione ed estro creativo per esaltare al meglio eccellenti prodotti del territorio come il pesce di lago, i funghi, la polenta, le patate, la carne salada…

Sebastian è uno chef-artista che oltre a creare piatti dal grande impatto visivo, esprime la sua creatività nella pittura, una pittura fatta di tocchi o meglio, di gocce di colore che cadono spontaneamente, vengono lanciate o macchiate sulla tela. L’ispirazione è la tecnica pittorica del “dripping”, usata dalle avanguardie americane il cui maggior esponente è stato sicuramente Jackson Pollock. Una vera e propria esaltazione dell’energia del momento, delle vibrazioni dello spazio-tempo. Gesti incondizionati, spontanei che raccontano chi siamo, i nostri sentimenti, le nostre sensazioni.

Lo chef-artista diventa parte integrante dell’opera. Il dipinto non è una semplice immagine, è un evento che può apparire semplice o complesso a seconda di chi si ferma ad osservarlo.

“Un’energia che non si esaurisce nella tela ma entra in simbiosi con l’osservatore, nel nostro caso anche assaggiatore dei piatti, vere e proprie opere d’arte preparate dallo chef.”

Un progetto, un’idea che unisce cucina ed arte, da sempre collegate da una forza quasi trascendente ed indissolubile. L’arte in cucina e la cucina nell’arte.

La tempera, a volte la pittura alimentare, un coinvolgimento diretto anche dei ospiti di Hosteria Toblino durante esuberanti serate a tema dove ognuno degli ospiti può lasciare un suo personale ricordo indelebile sulla tela.

Se siete curiosi di conoscere la cucina di Hosteria Toblino e l’estro di Chef Sebastian Sartorelli, contattate pure il numero 0461 561 113 ed inviate una mail ad hosteria@toblino.it.

Il 2020 è stato sicuramente un anno difficile per tutti. Cantina Toblino è una cooperativa che fonda le sue radici nella produzione e valorizzazione dei vini ben conscia della propria responsabilità nel garantire il benessere della comunità territoriale. Sempre nel rispetto delle norme imposte a livello nazionale e locale, la nota realtà della Valle dei Laghi non si è mai lasciata scoraggiare dagli eventi, rilanciando e garantendo ai propri clienti prodotti e servizi di alto livello anche attraverso la propria Hosteria Toblino.

Con la guida di Franco Zanella (nella foto), direttore di Hosteria Toblino, questa realtà situata nel cuore della Valle dei Laghi è ormai diventata un punto di riferimento dell’enogastronomia trentina. Il 2020 si è concluso infatti con numerosi riconoscimenti ottenuti quest’anno sia da Cantina Toblino per i suoi eccellenti vini ottenendo i maggiori riconoscimenti di Gambero Rosso, Slow Wine, Ais Vitae, Vini Buoni d’Italia, Veronelli, Wine Hunter Awards, James Suckling, Decanter, sia da Hosteria Toblino inserita nella prestigiosa Guida Michelin Italia 2021, Ristoranti d’Italia ed Enoteche d’Italia di Gambero Rosso, Il Golosario di Paolo Massobrio.

Recentemente Sebastian Sartorelli (nella foto in basso), chef di Hosteria Toblino, è inoltre apparso in alcuni programmi tv distribuiti sulle principali reti televisive italiane come ad esempio Melaverde nel corso di uno speciale dedicato all’olio del Garda e ad un’altra splendida realtà della Valle dei Laghi come Maso Botes e Cuochi d’Italia – Il Trofeo delle Regioni rappresentando la cucina tradizionale del Trentino-Alto Adige.Con l’obiettivo di continuare un processo di crescita e valorizzazione ormai in atto da diversi anni, Hosteria Toblino guarda con grande speranza al 2021 appena iniziato. Dopo un periodo di stop forzato durante le vacanze natalizie, Hosteria Toblino riapre le porte ai propri clienti martedì 12 gennaio dalle 12 alle 14.30.

Chef Sebastian Sartorelli e Franco Zanella colgono l’occasione per inaugurare il nuovo menù invernale: un menù creativo dai sapori tipicamente trentini abbinato ad eleganti calici di vino che vi invitiamo a scoprire al più presto e che siamo sicuri riuscirà a sorprendere anche i palati più esigenti.

Non tutti lo sanno ma Chef Sebastian Sartorelli, oltre ad essere un cuoco ormai affermato nel panorama trentino, è un’artista a tutto tondo che nel tempo libero si diletta anche sulla tela. Questo menù invernale è stato infatti decorato con riproduzioni di alcune delle sue opere realizzate con la tecnica del dripping, che permette all’artista di catturare l’energia del momento e di sentirsi parte dell’opera. In base alle normative vigenti, per ora il locale rimarrà aperto solo a pranzo dal martedì al venerdì dalle 12 alle 14.30.

Per maggiori informazioni sul menù, sugli orari o per prenotare un tavolo si può visitare il sito web www.toblino.it, chiamare il numero 0461 561 113 o inviare una mail ad hosteria@toblino.it.

Il 10-11 Ottobre 2020, presso il The Nicolaus Hotel di Bari, si è tenuto l’evento definito come il più glamour del mondo del vino italiano. La Vinoway Wine Selection è una selezione, sempre aggiornata, dei migliori vini d’Italia, nata dal lavoro della commissione dell’associazione Vinoway Italia durante varie sessioni di degustazione annuali, sotto l’attenta direzione del Presidente Davide Gangi.

L’Associazione di Promozione e Valorizzazione Vinoway Italia opera con i comparti Vino e Gastronomia, considerandoli parte integrante di quello Turistico. È stata fondata da persone che hanno trovato nel vino un ambiente affascinante e intrigante, ricco di storia, lavoro duro e comunicazione. Esperti e appassionati che si sono riuniti con l’obiettivo di poter dare il loro contributo alla crescita dell’enorme patrimonio del Vino Italiano.

Quest’anno per la prima volta in assoluto ha visto la fusione delle due principali manifestazioni targate Vinoway in un unico evento dedicato ai vini fermi, “Vinoway Wine Selection”, e alle bollicine, “Vinoway Sparkle Selection”.

Vinoway crede fermamente nelle nuove generazioni e nella valorizzazione delle cantine giovani che producono qualità puntando al loro futuro, considerando quanto già realizzato dalle storiche cantine del mondo del vino italiano.

La novità del 2020 è il lancio dell’App “Vinoway Wine Selection 2021”, nella quale saranno presenti i vini delle aziende che hanno partecipato alla selezione con il racconto della storia dell’azienda e tutte le informazioni utili sul vino premiato.

Vinoway Wine Selection 2021 ha premiato Cantina Toblino con:

DA FORA Manzoni Bianco DOC Trentino 2018 (95 punti)

FOLL Chardonnay DOC Trentino 2018 (91 punti)

         

Dal 5 all’ 11 ottobre torna a Milano “La Vendemmia di Via Montenapoleone”. La manifestazione, giunta all’undicesima edizione, è ideata e promossa da Montenapoleone District e realizzata in collaborazione con il Comitato Grandi Cru d’Italia e, anche quest’anno è in concomitanza con la ‘Milano Wine Week’ in scena dal 3 all’11 ottobre.

I vini, nazionali ed internazionali, diventano protagonisti nelle boutique Global Luxury Brands del Quadrilatero della Moda, che accolgono i propri ospiti per delle degustazioni su appuntamento.

Queste le parole di Guglielmo Miani, Presidente di MonteNapoleone District: “Con La Vendemmia rinnoviamo ancora una volta il nostro desiderio di celebrare il felice connubio tra il mondo della moda e del vino, due pilastri del Made in Italy. L’amore per il bello e la ricerca, fra tradizione e innovazione, che si respirano nelle vie e nelle boutique del Quadrilatero milanese, vengono valorizzate nella settimana di Vendemmia, uno degli eventi che contribuisce ad accrescere il prestigio di Milano anche a livello internazionale”.

La partecipazione alla Vendemmia, per la prima volta, è anche in digitale: sulla Tv di Instagram grazie agli interventi di imprenditori della moda e del vino, di alcuni portavoce delle Maison più blasonate e ambasciatori del lifestyle italiano a livello internazionale.

Tra le attività in programma, il 7 ottobre, una Masterclass organizzata da Gambero Rosso al Four Seasons Hotel, a cui ha partecipato anche Cantina Toblino con L’Ora, premiata con i 3 Bicchieri.

Un vino bianco che sfida il tempo, L’Ora di Toblino, da uve nosiola, un lustro (2015) sulle spalle per dare ulteriore complessità al bianco ottenuto con una delle grandi varietà autoctone.

Lorenzo Ruggeri, giornalista enogastronomico di Gambero Rosso, ha descritto Cantina Toblino come ‘una realtà in cui 600 soci lavorano secondo un rigido protocollo che permette di creare grandi vini, sostenibilità ambientale, continuità e tanti progetti su terreni differenti. La sua Nosiola, unico grande vitigno autoctono del Trentino, è una varietà molto particolare ma anche molto versatile che consente la produzione di grandi vini secchi e dolci. Ha un carattere che esce fuori dal coro, con sentori e ritmi che sanno d’altro tempo.

La Nosiola, invecchiata di 5 anni, è stata una sorpresa sia per i critici che per gli ospiti presenti all’evento.

Trento DOC è il riflesso della terra che lo produce, il Trentino. Viene prodotto da sole uve trentine selezionate di Chardonnay e/o Pinot Bianco e/o Pinot Nero e/o Pinot Meunier utilizzando il ‘Metodo Classico’. Le caratteristiche territoriali, la varietà del clima, le altitudini tipiche del Trentino e la mano dell’uomo che lo crea lo rendono una vera e propria bollicina di montagna unica ed inimitabile.

Trento DOC, marchio nato nel 2007, deriva dall’unione di Trento con il suffisso DOC, a suggellare il percorso intrapreso da quando il Trentino, nel lontano 1993, ha ottenuto la prima Denominazione di Origine Controllata in Italia dedicata esclusivamente al ‘Metodo Classico’.

Vinibuoni d’Italia, l’unica guida italiana dedicata ai vini provenienti da vitigni autoctoni, ha voluto premiare con le 4 stelle, riconoscimento che sottolinea un vino ottimo in cui ci sono una completa espressione del vitigno e un rapporto di eleganza ed equilibrio meritevoli, le seguenti bollicine Trento Doc di Cantina Toblino:

TRENTO DOC MILLESIMATO BRUT ANTARES 2016

TRENTO DOC MILLESIMATO BRUT NATURE ANTARES 2016

               

Questi vini sono ottenuti esclusivamente da uve Chardonnay provenienti da vigneti ubicati nelle zone collinari meglio esposte della Valle dei Laghi. Alla vinificazione in bianco del vino base segue nella primavera successiva alla vendemmia il tirage in bottiglia, dove avviene la seconda fermentazione e il lungo periodo di maturazione a contatto con i lieviti per oltre 36 mesi durante il quale viene effettuato anche il remuage sulle pupitres. Segue poi la sboccatura con dosaggio per l’Antares Brut e senza dosaggio (ovvero senza aggiunta di zuccheri) per l’Antares Nature Brut, con la definitiva tappatura.

Franco Ziliani, noto giornalista del vino e figura competente a livello culturale e degustativo, giunto in Trentino per una degustazione di più di 70 Trento Doc, su nostro invito è venuto a trovarci a Cantina Toblino, dove ha potuto apprezzare i nostri vini accostati alla cucina di chef Sebastian Sartorelli di Hosteria Toblino. Inoltre, ha descritto il Trento Doc come la denominazione ‘bollicinara’ metodo classico sulla quale punterebbe per il futuro’.

La guida ‘Vini d’Italia’ del Gambero Rosso è una tra le più autorevoli pubblicazioni italiane, che assegna ogni anno i prestigiosi 3 Bicchieri, il massimo riconoscimento previsto per un vino: un premio per poche, prestigiose etichette.

I 3 Bicchieri Gambero Rosso rappresentano uno dei più celebri riconoscimenti della gastronomia italiana, istituito per la prima volta nel 1988 da un gruppo di giornalisti appassionati con l’obiettivo di segnalare le eccellenze enologiche nazionali. Questo premio è il frutto del lavoro di un gruppo di degustatori professionisti che, nel corso di un percorso reale e simbolico che attraversa tutta l’Italia, assaggia ogni anno oltre 45.000 etichette, entrando in contatto con migliaia di produttori e differenti territori. Le degustazioni sono articolate in più fasi selettive e le bottiglie vengono degustate “alla cieca” da un panel di oltre 70 degustatori. Solo le migliori bottiglie accedono alle fasi finali di degustazione, quelle in cui si decreta l’assegnazione dell’ambito riconoscimento dei 3 Bicchieri Gambero Rosso.

Un’esperienza consolidata da oltre 30 anni di storia ha permesso a questa guida di acquisire autorevolezza nei confronti dei consumatori, presentandosi ogni anno come un’importante voce della critica enogastronomica, capace di indirizzare il mercato segnalando le eccellenze, siano esse prodotte da piccoli vignaioli come da grandi cantine.

Anche quest’anno, la Nosiola di Toblino si riconferma, ricevendo i 3 Bicchieri con L’Ora 2015 di Cantina Toblino: un vino bianco che sfida il tempo, un lustro (2015) sulle spalle per dare ulteriore complessità al bianco ottenuto con una delle grandi varietà autoctone, resa un vitigno ancor più nobile, identitario nell’approccio dolomitico, che si cimenta con la lentezza e rilancia goduriose semplicità.

Le uve Nosiola, vinificate con maggiore cura e attenzione, danno origine ad un vino bianco decisamente appagante e altrettanto versatile. In grado di soddisfare un consumo gioviale quanto la paziente – meritata – attesa. Perché la sua schietta forza giovanile, diventa singolarmente complessa con il trascorrere del tempo. Dorato, con riflessi apparentemente impercettibili, rilancia un corredo olfattivo floreale di prim’ordine, tanto da competere con vini da vitigni molto più blasonati e di stampo internazionale.

La Nosiola, inconfondibilmente legata al Vino Santo, protagonista indiscusso della guida Gambero Rosso 2020, che l’ha descritto come Miglior Vino Dolce d’Italia, aggiudicandogli 3 bicchieri.

«Questo nostro secolo, nato e cresciuto sotto il segno della civiltà industriale, ha prima inventato la macchina e poi ne ha fatto il proprio modello di vita.

La velocità è diventata la nostra catena, tutti siamo in preda ad una vita rapida, che sconvolge le nostre abitudini. Ma l’uomo sapiens deve recuperare la sua saggezza e liberarsi dalla velocità che può ridurlo a una specie in via d’estinzione.

Contro coloro che confondono l’efficienza con la frenesia, proponiamo un’adeguata porzione di piaceri da praticarsi in lento e prolungato godimento.

Iniziamo proprio a tavola con lo Slow Food, riscoprendo la ricchezza e gli aromi delle cucine locali.

Se la fast life, in nome della produttività, ha modificato la nostra vita e minaccia l’ambiente e il paesaggio, lo Slow Food è oggi la risposta d’avanguardia.

È qui, nello sviluppo del gusto la vera cultura, poi può iniziare il progresso, con lo scambio internazionale di storie, conoscenze, progetti. Lo Slow Food assicura un avvenire migliore.

Lo Slow Food è un’idea che ha bisogno di molti sostenitori qualificati, per fare diventare questo moto (lento) un movimento internazionale, di cui la chiocciolina è il simbolo.»

Buono, pulito e giusto. Questa è la filosofia delle cantine verso cui Slow Wine, storie di vita, vigne e vini in Italia spinge il visitatore. Una guida prodotta da Slow Food che recensisce vini e cantine, grazie all’aiuto di un numero di collaboratori che ormai sfiora le 300 persone. Una mappatura del territorio che non ha pari e che permette di segnalare agli addetti ai lavori e ai semplici appassionati sempre nuove aziende e realtà enologiche.

La guida assegna i suoi riconoscimenti alle aziende più meritevoli sia per la qualità del vino che per la qualità dell’agricoltura impiegata per produrlo.

L’obiettivo è quello di narrare la storia delle cantine, di descriverne le vigne e i sistemi di coltivazione adottati per concludere con il giudizio dei vini. Per questo motivo Slow Wine è la guida italiana più completa, adatta a tutti: sia ai lettori che solo all’inizio del loro percorso di scoperta del vino, sia agli appassionati più esperti, che ricercano consigli per comprare una bottiglia piuttosto che un’altra.

Cantina Toblino è stata premiata con la Moneta, simbolo assegnato alle cantine che hanno espresso un buon rapporto tra la qualità e il prezzo. A Da Fòra Manzoni Bianco Trentino Doc Bio è stato assegnato il titolo di Top Wine, vino che sotto il profilo organolettico ha raggiunto l’eccellenza durante le degustazioni.

La novità della guida 2021 è rappresentata dalla nuova copertina, che si differenzia notevolmente da quelle passate per segno grafico e materiali utilizzati. Questa infatti è stampata su CRUSH Uva 350.

CRUSH è la nuova gamma ecologica di carta realizzata con sottoprodotti di lavorazioni agro-industriali che sostituiscono fino al 15% della cellulosa proveniente da albero.

I residui di uva vengono riutilizzati come materia prima nobile. I materiali sono visibili sulla superficie della carta e donano un aspetto tattile inusuale.

Una bella notizia per l’ambiente in un’epoca in cui la tradizionale produzione di carta influisce pesantemente sulle risorse forestali e sulla crescente scarsità delle riserve naturali.

La carta ecologica CRUSH, contiene, all’interno della sua formulazione, componenti a basso impatto ambientale, sia in termini di prodotto che di energia. Utilizzando scarti agro-industriali e il 100% energia verde infatti, la carbon footprint è ridotta del 20%.

Questi valori sono gli stessi che da anni Cantina Toblino cerca di promuovere, come la valorizzazione del territorio e la sostenibilità sia a livello ambientale che sociale.

Giunti alla 17esima edizione, i Decanter World Wine Awards (DWWA) sono il più grande e prestigioso concorso vinicolo al mondo. Giudicato dai più autorevoli esperti e professionisti del wine business, i DWWA sono riconosciuti a livello internazionale per l’affidabilità del loro rigoroso processo di degustazione e selezione.

La competizione ha coinvolto per circa un mese 118 esperti giudici del vino, tra cui 37 Masters of Wines e 9 Master Sommelier, che hanno degustato e discusso i meriti di 16.518 vini di 56 paesi.

La degustazione viene suddivisa in categorie, partendo da una classificazione per regione. Ogni giudice assaggia ogni vino autonomamente, conoscendone la regione di origine, lo stile e la fascia di prezzo, ma non il produttore né il marchio. Confrontano poi le rispettive note di degustazione per prendere una decisione unanime sulla medaglia da assegnare a ciascun vino.

Le categorie delle medaglie corrispondono al sistema di punteggio basato su 100 punti utilizzato da Decanter, nonché da numerosi ed eminenti critici di enologia di tutto il mondo.

Grande successo per Cantina Toblino che ha visto premiati 8 vini con diverse medaglie, ma la più prestigiosa ed ambita l’ha ricevuta il Vino Santo 2004 premiato con la Medaglia di Platino e 97 pts.

Con questo risultato il Vino Santo 2004 va a collocarsi nella ristretta ed esclusiva cerchia dei 150 migliori vini al Mondo.

Un grandissimo risultato che valorizza la Valle dei Laghi, la sua storia e le sue tradizioni, la Nosiola, il nostro lavoro e quello dei nostri soci viticoltori, motivo di orgoglio per tutti.

Oltre alla prestigiosa ed ambita Medaglia di Platino ricevuta dal Vino Santo 2004, Cantina Toblino ha visto premiati altri 7 vini, sia da vitigni autoctoni che internazionali:

Questi riconoscimenti confermano il costante impegno nella ricerca di qualità e nella valorizzazione del territorio della Valle dei Laghi.

Ispirata alla tradizione enologica italiana e volta a valorizzare le radici locali, il territorio e la tipicità, Vinibuoni d’Italia del Touring Club Italiano dà un segnale preciso ai consumatori e al mercato italiano ed estero, sul made in Italy del vino.

La guida è unica, nel panorama italiano e internazionale, perché è la sola dedicata ai vini provenienti da vitigni autoctoni, cioè quei vini prodotti al 100% da vitigni che sono presenti nella Penisola da oltre 300 anni. Questi vini sono ormai una realtà più che affermata nel panorama enologico italiano. Anche il vasto pubblico dei semplici appassionati ha imparato a riconoscere e apprezzare i vini che nascono da vitigni storici e affondano le loro radici nel passato e nelle tradizioni più autentiche di un luogo.

Nata 16 anni orsono, quando il tema dei vini autoctoni era all’avanguardia, Vinibuoni d’Italia è il frutto di un lavoro di qualità da parte di un team di esperti (coordinati da Mario Busso e Alessandro Scorsone)che ogni anno si riunisce in commissioni di degustazione regionale e seleziona i vini migliori, tra i quali nel corso delle finali verranno premiati i ‘top’.

Suddivisa in 21 capitoli regionali (il Trentino e l’Alto Adige sono divisi in due capitoli), la guida conduce gli appassionati alla scoperta dei mille vini, delle mille cantine, dei mille mondi della tradizione autoctona: piccole aziende familiari, cooperative sociali e cantine modernissime, vini di grandissima struttura e vini quotidiani.

I vini che ricevono più voti ottengono la Corona, ovvero il massimo riconoscimento che la guida attribuisce ai migliori vini autoctoni selezionati, mentre agli altri verrà attribuito il prestigioso premio della Golden Star.

La guida 2021 assegna Le Corone a due vini di Cantina Toblino:

VINO SANTO Trentino Doc 2004

LAS Lagrein Trentino Doc Bio 2016

Si tratta di vini che hanno assoluta piacevolezza e complessità unite a un carattere definito e preciso; vini di forte emozione, in grado di esaltare i sensi di ogni appassionato winelover.

  

James Suckling è uno dei critici enologici più autorevoli del momento, le cui opinioni attirano l’interesse e il rispetto degli amanti del vino, dei grandi collezionisti e dell’intero settore enologico mondiale. Suckling è stato per quasi 30 anni Senior Editor e responsabile della redazione europea di Wine Spectator. Forbes di recente lo ha definito uno dei più influenti critici enologici al mondo.

Sul finire del 2010 lanciò il suo sito web, spinto dall’esigenza di offrire al pubblico un approccio più moderno al mondo del vino. Il sito offre contenuti video ad alta definizione in cui Suckling illustra e giudica i migliori vini del mondo attribuendogli un punteggio da 1 a 100.

James Suckling ha assegnato degli importanti punteggi ai vini di Cantina Toblino:

Da Fòra Manzoni Bianco Trentino Doc 2018 Bio 92 punti

Praal Pinot Bianco Trentino Doc 2018 Bio 91 punti

Foll Chardonnay Trentino Doc 2018 Bio91 punti

Las Lagrein Trentino Doc 2016 Bio90 punti

Da una ricerca negli archivi non risulta che nessun vino bianco trentino abbia mai ricevuto 92 punti da James Suckling, motivo di grande orgoglio e grande soddisfazione per tutti noi, per i nostri soci e per l’intera Valle dei Laghi.