Il 10-11 Ottobre 2020, presso il The Nicolaus Hotel di Bari, si è tenuto l’evento definito come il più glamour del mondo del vino italiano. La Vinoway Wine Selection è una selezione, sempre aggiornata, dei migliori vini d’Italia, nata dal lavoro della commissione dell’associazione Vinoway Italia durante varie sessioni di degustazione annuali, sotto l’attenta direzione del Presidente Davide Gangi.

L’Associazione di Promozione e Valorizzazione Vinoway Italia opera con i comparti Vino e Gastronomia, considerandoli parte integrante di quello Turistico. È stata fondata da persone che hanno trovato nel vino un ambiente affascinante e intrigante, ricco di storia, lavoro duro e comunicazione. Esperti e appassionati che si sono riuniti con l’obiettivo di poter dare il loro contributo alla crescita dell’enorme patrimonio del Vino Italiano.

Quest’anno per la prima volta in assoluto ha visto la fusione delle due principali manifestazioni targate Vinoway in un unico evento dedicato ai vini fermi, “Vinoway Wine Selection”, e alle bollicine, “Vinoway Sparkle Selection”.

Vinoway crede fermamente nelle nuove generazioni e nella valorizzazione delle cantine giovani che producono qualità puntando al loro futuro, considerando quanto già realizzato dalle storiche cantine del mondo del vino italiano.

La novità del 2020 è il lancio dell’App “Vinoway Wine Selection 2021”, nella quale saranno presenti i vini delle aziende che hanno partecipato alla selezione con il racconto della storia dell’azienda e tutte le informazioni utili sul vino premiato.

Vinoway Wine Selection 2021 ha premiato Cantina Toblino con:

DA FORA Manzoni Bianco DOC Trentino 2018 (95 punti)

FOLL Chardonnay DOC Trentino 2018 (91 punti)

         

Dal 5 all’ 11 ottobre torna a Milano “La Vendemmia di Via Montenapoleone”. La manifestazione, giunta all’undicesima edizione, è ideata e promossa da Montenapoleone District e realizzata in collaborazione con il Comitato Grandi Cru d’Italia e, anche quest’anno è in concomitanza con la ‘Milano Wine Week’ in scena dal 3 all’11 ottobre.

I vini, nazionali ed internazionali, diventano protagonisti nelle boutique Global Luxury Brands del Quadrilatero della Moda, che accolgono i propri ospiti per delle degustazioni su appuntamento.

Queste le parole di Guglielmo Miani, Presidente di MonteNapoleone District: “Con La Vendemmia rinnoviamo ancora una volta il nostro desiderio di celebrare il felice connubio tra il mondo della moda e del vino, due pilastri del Made in Italy. L’amore per il bello e la ricerca, fra tradizione e innovazione, che si respirano nelle vie e nelle boutique del Quadrilatero milanese, vengono valorizzate nella settimana di Vendemmia, uno degli eventi che contribuisce ad accrescere il prestigio di Milano anche a livello internazionale”.

La partecipazione alla Vendemmia, per la prima volta, è anche in digitale: sulla Tv di Instagram grazie agli interventi di imprenditori della moda e del vino, di alcuni portavoce delle Maison più blasonate e ambasciatori del lifestyle italiano a livello internazionale.

Tra le attività in programma, il 7 ottobre, una Masterclass organizzata da Gambero Rosso al Four Seasons Hotel, a cui ha partecipato anche Cantina Toblino con L’Ora, premiata con i 3 Bicchieri.

Un vino bianco che sfida il tempo, L’Ora di Toblino, da uve nosiola, un lustro (2015) sulle spalle per dare ulteriore complessità al bianco ottenuto con una delle grandi varietà autoctone.

Lorenzo Ruggeri, giornalista enogastronomico di Gambero Rosso, ha descritto Cantina Toblino come ‘una realtà in cui 600 soci lavorano secondo un rigido protocollo che permette di creare grandi vini, sostenibilità ambientale, continuità e tanti progetti su terreni differenti. La sua Nosiola, unico grande vitigno autoctono del Trentino, è una varietà molto particolare ma anche molto versatile che consente la produzione di grandi vini secchi e dolci. Ha un carattere che esce fuori dal coro, con sentori e ritmi che sanno d’altro tempo.

La Nosiola, invecchiata di 5 anni, è stata una sorpresa sia per i critici che per gli ospiti presenti all’evento.

Trento DOC è il riflesso della terra che lo produce, il Trentino. Viene prodotto da sole uve trentine selezionate di Chardonnay e/o Pinot Bianco e/o Pinot Nero e/o Pinot Meunier utilizzando il ‘Metodo Classico’. Le caratteristiche territoriali, la varietà del clima, le altitudini tipiche del Trentino e la mano dell’uomo che lo crea lo rendono una vera e propria bollicina di montagna unica ed inimitabile.

Trento DOC, marchio nato nel 2007, deriva dall’unione di Trento con il suffisso DOC, a suggellare il percorso intrapreso da quando il Trentino, nel lontano 1993, ha ottenuto la prima Denominazione di Origine Controllata in Italia dedicata esclusivamente al ‘Metodo Classico’.

Vinibuoni d’Italia, l’unica guida italiana dedicata ai vini provenienti da vitigni autoctoni, ha voluto premiare con le 4 stelle, riconoscimento che sottolinea un vino ottimo in cui ci sono una completa espressione del vitigno e un rapporto di eleganza ed equilibrio meritevoli, le seguenti bollicine Trento Doc di Cantina Toblino:

TRENTO DOC MILLESIMATO BRUT ANTARES 2016

TRENTO DOC MILLESIMATO BRUT NATURE ANTARES 2016

               

Questi vini sono ottenuti esclusivamente da uve Chardonnay provenienti da vigneti ubicati nelle zone collinari meglio esposte della Valle dei Laghi. Alla vinificazione in bianco del vino base segue nella primavera successiva alla vendemmia il tirage in bottiglia, dove avviene la seconda fermentazione e il lungo periodo di maturazione a contatto con i lieviti per oltre 36 mesi durante il quale viene effettuato anche il remuage sulle pupitres. Segue poi la sboccatura con dosaggio per l’Antares Brut e senza dosaggio (ovvero senza aggiunta di zuccheri) per l’Antares Nature Brut, con la definitiva tappatura.

Franco Ziliani, noto giornalista del vino e figura competente a livello culturale e degustativo, giunto in Trentino per una degustazione di più di 70 Trento Doc, su nostro invito è venuto a trovarci a Cantina Toblino, dove ha potuto apprezzare i nostri vini accostati alla cucina di chef Sebastian Sartorelli di Hosteria Toblino. Inoltre, ha descritto il Trento Doc come la denominazione ‘bollicinara’ metodo classico sulla quale punterebbe per il futuro’.

La guida ‘Vini d’Italia’ del Gambero Rosso è una tra le più autorevoli pubblicazioni italiane, che assegna ogni anno i prestigiosi 3 Bicchieri, il massimo riconoscimento previsto per un vino: un premio per poche, prestigiose etichette.

I 3 Bicchieri Gambero Rosso rappresentano uno dei più celebri riconoscimenti della gastronomia italiana, istituito per la prima volta nel 1988 da un gruppo di giornalisti appassionati con l’obiettivo di segnalare le eccellenze enologiche nazionali. Questo premio è il frutto del lavoro di un gruppo di degustatori professionisti che, nel corso di un percorso reale e simbolico che attraversa tutta l’Italia, assaggia ogni anno oltre 45.000 etichette, entrando in contatto con migliaia di produttori e differenti territori. Le degustazioni sono articolate in più fasi selettive e le bottiglie vengono degustate “alla cieca” da un panel di oltre 70 degustatori. Solo le migliori bottiglie accedono alle fasi finali di degustazione, quelle in cui si decreta l’assegnazione dell’ambito riconoscimento dei 3 Bicchieri Gambero Rosso.

Un’esperienza consolidata da oltre 30 anni di storia ha permesso a questa guida di acquisire autorevolezza nei confronti dei consumatori, presentandosi ogni anno come un’importante voce della critica enogastronomica, capace di indirizzare il mercato segnalando le eccellenze, siano esse prodotte da piccoli vignaioli come da grandi cantine.

Anche quest’anno, la Nosiola di Toblino si riconferma, ricevendo i 3 Bicchieri con L’Ora 2015 di Cantina Toblino: un vino bianco che sfida il tempo, un lustro (2015) sulle spalle per dare ulteriore complessità al bianco ottenuto con una delle grandi varietà autoctone, resa un vitigno ancor più nobile, identitario nell’approccio dolomitico, che si cimenta con la lentezza e rilancia goduriose semplicità.

Le uve Nosiola, vinificate con maggiore cura e attenzione, danno origine ad un vino bianco decisamente appagante e altrettanto versatile. In grado di soddisfare un consumo gioviale quanto la paziente – meritata – attesa. Perché la sua schietta forza giovanile, diventa singolarmente complessa con il trascorrere del tempo. Dorato, con riflessi apparentemente impercettibili, rilancia un corredo olfattivo floreale di prim’ordine, tanto da competere con vini da vitigni molto più blasonati e di stampo internazionale.

La Nosiola, inconfondibilmente legata al Vino Santo, protagonista indiscusso della guida Gambero Rosso 2020, che l’ha descritto come Miglior Vino Dolce d’Italia, aggiudicandogli 3 bicchieri.

«Questo nostro secolo, nato e cresciuto sotto il segno della civiltà industriale, ha prima inventato la macchina e poi ne ha fatto il proprio modello di vita.

La velocità è diventata la nostra catena, tutti siamo in preda ad una vita rapida, che sconvolge le nostre abitudini. Ma l’uomo sapiens deve recuperare la sua saggezza e liberarsi dalla velocità che può ridurlo a una specie in via d’estinzione.

Contro coloro che confondono l’efficienza con la frenesia, proponiamo un’adeguata porzione di piaceri da praticarsi in lento e prolungato godimento.

Iniziamo proprio a tavola con lo Slow Food, riscoprendo la ricchezza e gli aromi delle cucine locali.

Se la fast life, in nome della produttività, ha modificato la nostra vita e minaccia l’ambiente e il paesaggio, lo Slow Food è oggi la risposta d’avanguardia.

È qui, nello sviluppo del gusto la vera cultura, poi può iniziare il progresso, con lo scambio internazionale di storie, conoscenze, progetti. Lo Slow Food assicura un avvenire migliore.

Lo Slow Food è un’idea che ha bisogno di molti sostenitori qualificati, per fare diventare questo moto (lento) un movimento internazionale, di cui la chiocciolina è il simbolo.»

Buono, pulito e giusto. Questa è la filosofia delle cantine verso cui Slow Wine, storie di vita, vigne e vini in Italia spinge il visitatore. Una guida prodotta da Slow Food che recensisce vini e cantine, grazie all’aiuto di un numero di collaboratori che ormai sfiora le 300 persone. Una mappatura del territorio che non ha pari e che permette di segnalare agli addetti ai lavori e ai semplici appassionati sempre nuove aziende e realtà enologiche.

La guida assegna i suoi riconoscimenti alle aziende più meritevoli sia per la qualità del vino che per la qualità dell’agricoltura impiegata per produrlo.

L’obiettivo è quello di narrare la storia delle cantine, di descriverne le vigne e i sistemi di coltivazione adottati per concludere con il giudizio dei vini. Per questo motivo Slow Wine è la guida italiana più completa, adatta a tutti: sia ai lettori che solo all’inizio del loro percorso di scoperta del vino, sia agli appassionati più esperti, che ricercano consigli per comprare una bottiglia piuttosto che un’altra.

Cantina Toblino è stata premiata con la Moneta, simbolo assegnato alle cantine che hanno espresso un buon rapporto tra la qualità e il prezzo. A Da Fòra Manzoni Bianco Trentino Doc Bio è stato assegnato il titolo di Top Wine, vino che sotto il profilo organolettico ha raggiunto l’eccellenza durante le degustazioni.

La novità della guida 2021 è rappresentata dalla nuova copertina, che si differenzia notevolmente da quelle passate per segno grafico e materiali utilizzati. Questa infatti è stampata su CRUSH Uva 350.

CRUSH è la nuova gamma ecologica di carta realizzata con sottoprodotti di lavorazioni agro-industriali che sostituiscono fino al 15% della cellulosa proveniente da albero.

I residui di uva vengono riutilizzati come materia prima nobile. I materiali sono visibili sulla superficie della carta e donano un aspetto tattile inusuale.

Una bella notizia per l’ambiente in un’epoca in cui la tradizionale produzione di carta influisce pesantemente sulle risorse forestali e sulla crescente scarsità delle riserve naturali.

La carta ecologica CRUSH, contiene, all’interno della sua formulazione, componenti a basso impatto ambientale, sia in termini di prodotto che di energia. Utilizzando scarti agro-industriali e il 100% energia verde infatti, la carbon footprint è ridotta del 20%.

Questi valori sono gli stessi che da anni Cantina Toblino cerca di promuovere, come la valorizzazione del territorio e la sostenibilità sia a livello ambientale che sociale.

Giunti alla 17esima edizione, i Decanter World Wine Awards (DWWA) sono il più grande e prestigioso concorso vinicolo al mondo. Giudicato dai più autorevoli esperti e professionisti del wine business, i DWWA sono riconosciuti a livello internazionale per l’affidabilità del loro rigoroso processo di degustazione e selezione.

La competizione ha coinvolto per circa un mese 118 esperti giudici del vino, tra cui 37 Masters of Wines e 9 Master Sommelier, che hanno degustato e discusso i meriti di 16.518 vini di 56 paesi.

La degustazione viene suddivisa in categorie, partendo da una classificazione per regione. Ogni giudice assaggia ogni vino autonomamente, conoscendone la regione di origine, lo stile e la fascia di prezzo, ma non il produttore né il marchio. Confrontano poi le rispettive note di degustazione per prendere una decisione unanime sulla medaglia da assegnare a ciascun vino.

Le categorie delle medaglie corrispondono al sistema di punteggio basato su 100 punti utilizzato da Decanter, nonché da numerosi ed eminenti critici di enologia di tutto il mondo.

Grande successo per Cantina Toblino che ha visto premiati 8 vini con diverse medaglie, ma la più prestigiosa ed ambita l’ha ricevuta il Vino Santo 2004 premiato con la Medaglia di Platino e 97 pts.

Con questo risultato il Vino Santo 2004 va a collocarsi nella ristretta ed esclusiva cerchia dei 150 migliori vini al Mondo.

Un grandissimo risultato che valorizza la Valle dei Laghi, la sua storia e le sue tradizioni, la Nosiola, il nostro lavoro e quello dei nostri soci viticoltori, motivo di orgoglio per tutti.

Oltre alla prestigiosa ed ambita Medaglia di Platino ricevuta dal Vino Santo 2004, Cantina Toblino ha visto premiati altri 7 vini, sia da vitigni autoctoni che internazionali:

Questi riconoscimenti confermano il costante impegno nella ricerca di qualità e nella valorizzazione del territorio della Valle dei Laghi.

Ispirata alla tradizione enologica italiana e volta a valorizzare le radici locali, il territorio e la tipicità, Vinibuoni d’Italia del Touring Club Italiano dà un segnale preciso ai consumatori e al mercato italiano ed estero, sul made in Italy del vino.

La guida è unica, nel panorama italiano e internazionale, perché è la sola dedicata ai vini provenienti da vitigni autoctoni, cioè quei vini prodotti al 100% da vitigni che sono presenti nella Penisola da oltre 300 anni. Questi vini sono ormai una realtà più che affermata nel panorama enologico italiano. Anche il vasto pubblico dei semplici appassionati ha imparato a riconoscere e apprezzare i vini che nascono da vitigni storici e affondano le loro radici nel passato e nelle tradizioni più autentiche di un luogo.

Nata 16 anni orsono, quando il tema dei vini autoctoni era all’avanguardia, Vinibuoni d’Italia è il frutto di un lavoro di qualità da parte di un team di esperti (coordinati da Mario Busso e Alessandro Scorsone)che ogni anno si riunisce in commissioni di degustazione regionale e seleziona i vini migliori, tra i quali nel corso delle finali verranno premiati i ‘top’.

Suddivisa in 21 capitoli regionali (il Trentino e l’Alto Adige sono divisi in due capitoli), la guida conduce gli appassionati alla scoperta dei mille vini, delle mille cantine, dei mille mondi della tradizione autoctona: piccole aziende familiari, cooperative sociali e cantine modernissime, vini di grandissima struttura e vini quotidiani.

I vini che ricevono più voti ottengono la Corona, ovvero il massimo riconoscimento che la guida attribuisce ai migliori vini autoctoni selezionati, mentre agli altri verrà attribuito il prestigioso premio della Golden Star.

La guida 2021 assegna Le Corone a due vini di Cantina Toblino:

VINO SANTO Trentino Doc 2004

LAS Lagrein Trentino Doc Bio 2016

Si tratta di vini che hanno assoluta piacevolezza e complessità unite a un carattere definito e preciso; vini di forte emozione, in grado di esaltare i sensi di ogni appassionato winelover.

  

James Suckling è uno dei critici enologici più autorevoli del momento, le cui opinioni attirano l’interesse e il rispetto degli amanti del vino, dei grandi collezionisti e dell’intero settore enologico mondiale. Suckling è stato per quasi 30 anni Senior Editor e responsabile della redazione europea di Wine Spectator. Forbes di recente lo ha definito uno dei più influenti critici enologici al mondo.

Sul finire del 2010 lanciò il suo sito web, spinto dall’esigenza di offrire al pubblico un approccio più moderno al mondo del vino. Il sito offre contenuti video ad alta definizione in cui Suckling illustra e giudica i migliori vini del mondo attribuendogli un punteggio da 1 a 100.

James Suckling ha assegnato degli importanti punteggi ai vini di Cantina Toblino:

Da Fòra Manzoni Bianco Trentino Doc 2018 Bio 92 punti

Praal Pinot Bianco Trentino Doc 2018 Bio 91 punti

Foll Chardonnay Trentino Doc 2018 Bio91 punti

Las Lagrein Trentino Doc 2016 Bio90 punti

Da una ricerca negli archivi non risulta che nessun vino bianco trentino abbia mai ricevuto 92 punti da James Suckling, motivo di grande orgoglio e grande soddisfazione per tutti noi, per i nostri soci e per l’intera Valle dei Laghi.

The Wine Hunter Award & Merano Wine Festival: “Back to the roots”

 

The WineHunter Award è il premio del Merano Wine Festival, istituito da Helmuth Koecher, di eccellenza ed alta qualità assegnato annualmente a prodotti vitivinicoli e culinari, ai distillati ed alle birre.

Il premio viene attribuito a prodotti nazionali ed internazionali che, a seguito di una attenta valutazione, raggiungono un punteggio minimo di 90 punti su 100, e garantisce al consumatore finale la qualità superiore del prodotto.

Circa 7.000 vini degustati di cui 3.100 premiati da The WineHunter. Si aggiudicano l’Award Rosso (90 – 92,99 punti) 2.300 vini e l’Award Gold (93 – 95,99 punti) 800 vini. Di questi ultimi i migliori costituiscono la TOP 100 da cui emergeranno i vincitori del riconoscimento più ambito, il Platinum Award (96 – 100 punti).

Oltre ai vini, la guida presenta anche 380 eccellenze in campo gastronomico suddivise nelle categorie Food – Spirits – Beer e selezionate partendo da oltre 500 prodotti degustati, che si aggiungono a quelle premiate nel 2019 il cui riconoscimento ha una validità di due anni. 240 i prodotti che ottengono l’Award Rosso e 140 il Gold, mentre la TOP 50 candida i migliori prodotti gastronomici al Platinum Award che si assegna nel mese di ottobre.

La guida propone inoltre la pubblicazione della TOP 5 di ogni regione, una selezione di vini scelti tra quelli che meglio rappresentano i diversi territori regionali italiani secondo Helmuth Köcher.

The Wine Hunter Award 2020 ha riconosciuto ai vini di Cantina Toblino i seguenti punteggi:

GOLD Pràal Pinot bianco Trentino Doc 2018 Bio
ROSSO da Fòra Manzoni bianco Trentino Doc 2018 Bio
ROSSO Foll Chardonnay Trentino Doc 2018 Bio
ROSSO Vino Santo Trentino Doc 2004
ROSSO Antares Trento Doc 2016 Brut Millesimato

Merano Wine Festival, back to the roots: The WineHunter Helmuth Köcher affronta con coraggio e organizzazione il COVID-19 e conferma le date della 29^ edizione in programma dal 6 al 10 novembre 2020 senza stravolgere il format tradizionale, tornando alle origini a quel lontano 1992 dove si è scritta la storia dell’evento food&wine più glamour al mondo.

Il Vino Santo Trentino, il “passito dei passiti”. Un vino unico, indissolubilmente legato alla storia e alla tradizione enologica della Valle dei Laghi. Una rarità con una produzione talmente ridotta da essere soprannominato “oro della Valle dei Laghi”. Una perla da preservare e valorizzare con cura. Per Cantina Toblino rappresenta l’espressione più alta della passione e della pazienza necessarie per la cura del vigneto, della vinsantaia dove avviene l’appassimento sulle “aréle”, della barricaia dove affina e matura per quasi 15 anni.

Oggi il Vino Santo Trentino può contare su uno splendido spazio interamente dedicato, un museo dove chiunque può conoscere l’eccellenza enologica ed agronomica della Valle dei Laghi rappresentata dalla Nosiola e dal Vino Santo. La Casa Caveau Vino Santo è stata inaugurata insieme alle istituzioni locali nella prima metà di febbraio, tuttavia la presentazione ufficiale al pubblico si sarebbe dovuta tenere in occasione di DiVinNosiola 2020 annullata ovviamente a causa della diffusione nel mondo del Covid-19. Ma la ripartenza ci sarà, ci deve essere. Tutti i produttori di Vino Santo, dall’Associazione Vignaioli Vino Santo che comprende Maxentia Distillatori & Vignaioli Cantina Pisoni Az Agr Gino Pedrotti Francesco Poli Santa Massenza Giovanni Poli Santa Massena Az Agr Pravis ad Az Agr Salvetta Rauten e Cantina Toblino credono nella ripresa e nel potenziale della Valle dei Laghi, della Nosiola e del Vino Santo. Un’eccellenza che può essere ora apprezzata da tutti gli appassionati e non solo grazie ad un’esperienza interattiva che attraverso un percorso a piedi porta dal Lago di Santa MassenzaLago di Toblino fino alla Casa Caveau Vino Santo dove ci si può immergere interamente in un percorso esperienziale e sensoriale volto alla conoscenza della Valle dei Laghi, della Nosiola ed in particolare del Vino Santo.

La Casa Caveau Vino Santo, fortemente voluta non solo dai produttori ma anche da APT Trento Bondone Valle dei Laghi ed Ecomuseo Valle dei Laghi, è un luogo incantevole creato in un dismesso locale di appassimento utilizzato sin dagli inizi del ‘900 dal padre di Rebo Rigotti per l’appasimento delle uve Nosiola atte alla produzione di Vino Santo. Appena entrati lo sguardo si posa su diversi pannelli che raccontano ogni aneddoto legato al Vino Santo, dalla storia, alle aree di produzione, all’appassimento, alla vinificazione, all’affinamento e alla maturazione. Nulla è lasciato al caso. Una guida preparata accompagnerà il visitatore in un breve percorso che comprende anche video, immagini, suoni e racconti interattivi da parte dei singoli produttori. Il tutto si conclude con una degustazione di Vino Santo.

Un’esperienza unica, da provare.

Per maggiori informazioni e per prenotazioni contattare Ecomuseo Valle dei Laghi:

Tel. (+39) 0461/21600

Cell. (+39) 353 403 7389

Email casacaveauvinosanto@gmail.com

Online Ticket https://ticket.midaticket.it/apttrento/Event/442/Dates