Cantina Toblino, cuore della viticoltura in Valle dei Laghi, nasce nel 1960 per volere di un gruppo di appassionati viticoltori che intravidero la grande vocazionalità vitivinicola della Valle dei Laghi. Ad oggi, i soci-viticoltori sono oltre 600 con quasi 850 ettari vitati. L’attenzione che prestano quotidianamente alla cura del vigneto è elevata, un lavoro manuale continuo che richiede passione, pazienza, grande dedizione e formazione continua. Da oltre 20 anni, Cantina Toblino gestisce i terreni della Mensa Vescovile, un unico blocco di 40 ettari a conduzione diretta, da anni coltivati secondo i principi della viticoltura biologica. Oggi oltre un terzo dei vigneti dei soci di Cantina Toblino sono convertiti al biologico prestando grande attenzione all’ambiente, alle persone e alla cura del vigneto producendo uve di altissima qualità, base fondamentale per i vini.

Proprio in questo contesto nasce il progetto Vènt, con l’ambizione di esprimere al meglio l’identità dei vini della Valle dei Laghi ed il savoir-faire di Cantina Toblino, il biologico inteso come espressione di qualità e salvaguardia territoriale. I laghi, nel nome, il vento nell’identità. Un connubio inscindibile che rende la Valle dei Laghi quanto di più variegato consenta il paesaggio alpino. Tracce indelebili di ataviche mutazioni. Acqua, rocce, aria. Miscelati chissà come e quando, fino a formare scenari di un habitat apparentemente omogeneo, in realtà tutto da scoprire. Mescolati ancora, con l’opera dell’uomo, del suo costante lavoro. Opera muta, spesso dimenticata, ma che ha forgiato la vallata: l’ha fatta genius loci’. Con quale ‘genialità del sito’? Quella di essere una zona che consente d’intuire, intravedere nel paesaggio atmosfere incomprese. Vedi, ammiri, il panorama ti sembra omologo e in realtà è un trionfo della diversità. Quella che affascina per la spontaneità; per come i confini s’intersecano tra acqua e cielo, terre e pareti rocciose, tutte sfumate, l’una nell’altra. Con archetipi naturali decisamente significativi. Che testimoniano una tradizione agricola, una storia intrecciata con viti e vite, tra conservazione e innovazione. In quanto la valle punta sulla tradizione per sviluppare la sua fisionomia, applicando (quasi) inconsciamente il significato meno noto della parola ‘tradizione’. Quella dal latino tradizio, derivazione greca di ‘tradere’, vale a dire consegnare e trasmettere significati che hanno legami con il concetto di ‘tradimento’. Anche se questo è inteso come una ‘consecutio’ della specificità ambientale, per affermare il valore identitario di tutto quanto è legato, è vicino alla propria origine, per ‘aprire alla luce la terra natale’.Lecci, ulivi, soprattutto viti. Poche altre località alpine possono vantare un culto della vite così singolare. Viti e vini di un luogo, tra acque e brezze benefiche. Una vallata dove i filari quasi si confondono nell’azzurro degli specchi d’acqua e il terso cielo blu alpino. Viti da secoli coltivate su campi strappati alla montagna. Su terrazzamenti che hanno fortunatamente impedito lo sfruttamento intensivo del territorio. Qui non si vedono vigneti senza imperfezioni. L’estetica è ancora frutto della mano dell’uomo, del vignaiolo. Mano sicura ha piantato ‘ad occhio’ il filare, rispettato il crinale della collina, la (giusta) direzione dell’esposizione verso il sole del pomeriggio. Ecco perché tuttora in questa vallata i vini si distinguono in quanto raccontano il territorio dove nascono. Racchiudono saperi. Non solo sapori. Ma come capire questa vallata? Basta lasciarsi guidare dal paesaggio. Usando il vento, l’Ora. Vènt, brezze, folate che trasmettono voci, suoni, condizionano microclimi, e quindi colture e culture.

Vènt, un progetto che parte dalla vite per ottenere uve di qualità eccellente e si conclude in cantina, tra le botti in rovere francese, le anfore di terracotta. Un progetto che nasce dalla passione dell’uomo, in vigna e in cantina, e che si concretizza nell’assaggio, un momento indimenticabile impresso nella nostra mente.

Dal vento inizia tutto, l’identità di un territorio come la Valle dei Laghi, Foll è lo Chardonnay, unico, complesso, vivace ed elegante.

La pietra, come elemento fondante del terreno su cui crescono le nostre viti, Las è il Lagrein rotondo, corposo, tenace.

Il nostro attaccamento alla storia, rappresentato da un capitello che delimita i nostri vigneti, Praàl è il Pinot Bianco incredibilmente armonioso.

L’importanza delle persone, l’apertura a ciò che viene da fuori e che all’inizio non conosciamo, Da Fòra è il Manzoni Bianco intrigante, profumato, nuovo.

La passione, dalla vigna al calice, percepibile nell’aria fresca in Valle dei Laghi, Baticòr è il Pinot Nero elegante, delicato e raffinato.

Vini che vanno a completare una gamma composta da Largiller e L’Ora, vini che hanno saputo reinterpretare e valorizzare le qualità dell’unico vitigno bianco autoctono trentino la Nosiola e eLimarò frutto della tradizionale tecnica dell’appassimento.

Ha il fascino dell’esclusività, nettare raro, unico, memorabile. Talmente impareggiabile da essere tutelato come ‘vino a rischio d’estinzione’: è il Vino Santo Trentino. Pochi altri vini possono vantare nel nome una parola che evoca sogni, rilancia momenti di piacevolezza, soddisfa il presente recuperando il passato e – contemporaneamente – rilancia il futuro. Ecco il Vino Santo trentino è l’insieme di tutto questo, e non solo.

Lunedì 17 Febbraio 2020 sono stati presentati le selezioni della linea Vènt ad un ristretto gruppo di esperti e professionisti del mondo enogastronomico in Trentino Alto Adige. “Storie di un incontro in Trentino…”, una serata molto particolare che ha esaltato questi vini eccellenti abbinati ai piatti creati da Chef Sebastian Sartorelli, che ha saputo unire al meglio i sapori della tradizione trentina ad una cucina innovativa. Questo il menù della serata:

Polpettine del Garda con delicata maionese al lime e polvere di erbe aromatiche

Praàl – Pinot Bianco Trentino DOC 2018

Tacos Trentino con baccalà, carciofi e peperoncino trentino

Da Fora – Manzoni Bianco Trentino DOC 2018

Risotto con bocconcini di trota marinata al profumo di lime

Foll – Chardonnay Trentino DOC 2018

Raviolo di coniglio del Bleggio con spuma di Casolét e spinaci

Baticor – Pinot Nero Trentino DOC 2016

Capel del Prete brasato al Lagrein con purè di patate del Lomaso e spinaci

Las – Lagrein Trentino DOC 2016

Piccola pasticceria

Vino Santo Trentino DOC 2004

La serata ha riscosso grandi apprezzamenti da parte dei partecipanti, i nuovi vini e la cucina hanno impressionato per gli aromi ed il gusto che hanno portato alla mente ricordi della Valle dei Laghi, dei suoi idilliaci paesaggi, di un’aria salubre e fresca, in cui crescono le viti di Cantina Toblino, coltivate giorno per giorno con passione.

Gambero Rosso World Tour – London 2020. Grazie al prestigioso riconoscimento ottenuto dal Cantina Toblino Vino Santo Trentino DOC 2003 (3 Bicchieri e la nomina come Miglior Vino Dolce d’Italia 2020 per Gambero Rosso) i nostri vini sono stati tra i protagonisti dell’evento “GAMBERO ROSSO TRE BICCHIERI WORLD TOUR – LONDON 2020”. La manifestazione si è tenuta presso l’Hackney Town Hall, edificio in stile art-deco spesso utilizzato per grandi eventi e cerimonie. Il programma, oltre ai banchi d’assaggio di 40 produttori che hanno ricevuto i 3 Bicchieri da Gambero Rosso, prevedeva una masterclass dedicata ai vini toscani di Frescobaldi e una all’olio extravergine d’oliva.

 

 

Una cornice unica, pubblico esperto ed esigente, abituato ad assaggiare grandi vini. Proprio per questo Cantina Toblino, accanto al Vino Santo, ha proposto anche altre selezioni provenienti da vitigni autoctoni. Largiller – Nosiola Vigneti delle Dolomiti IGT 2012 ed eLimarò – Rosso Vigneti delle Dolomiti IGT 2015. Questi vini, nati dalle sapienti mani del nostro enologo Lorenzo Tomazzoli, hanno allietato i palati più esigenti grazie alla loro complessità, eleganza e freschezza.

 

 

Importatori, giornalisti, sommelier, curatori. Tutti impressionati dai nostri vini, dal potenziale e dall’adattabilità della Nosiola e del Rebo.

Un inizio 2020 ricco di novità in casa Cantina Toblino, tante collaborazioni importanti, una crescente attenzione da parte della critica enogastronomica e da professionisti del mondo del vino…ma non solo!

Questo 2020 ha visto infatti il lancio sul mercato (non ancora la presentazione ufficiale) di ben cinque nuovi vini appartenenti alle Selezioni – «Vènt».

Le Selezioni – «Vènt» sono state create grazie alla collaborazione tra i nostri agronomi, enologi e Luca d’Attoma. Un progetto che parte da lontano per esaltare il terroir della Valle dei Laghi che grazie all’incessante azione del vento Ora del Garda e Pelèr delle Dolomiti, può contare su un clima mite, terreni sciolti, ricchi di scheletro di origine arcaica, creati nel corso del tempo dal fiume Sarca.

Così nasce la storia di «Vènt»…un racconto dove ogni elemento è legato indissolubilmente all’altro, proprio come avviene qui, in Valle dei Laghi…

Dal vento inizia tutto, l’espressione massima di un territorio come la Valle dei Laghi, Foll è uno Chardonnay, unico, complesso, vivace ed elegante.

La roccia dolomitica, come elemento fondante del terreno su cui crescono le nostre viti, Las è un Lagrein rotondo, corposo, tenace.

Il nostro attaccamento alla storia, rappresentato da un capitello che delimita i nostri vigneti, Praàl è un Pinot Bianco incredibilmente armonioso.

L’importanza delle persone, l’apertura a ciò che viene da fuori e che all’inizio non conosciamo, Da Fòra è un Manzoni Bianco intrigante, profumato, nuovo.

La passione, dalla vigna al calice, percepibile nell’aria fresca in Valle dei Laghi, Baticòr è un Pinot Nero estremamente elegante, delicato e raffinato.

Una storia ancora tutta da scrivere…

Una tappa indimenticabile del 4MATIC Tour 2019/2020. Folgaria, comune italiano in Alpe Cimbra – uno dei più belli comprensori sciistici del Trentino – ha ospitato questo evento che unisce grandi aziende come Mercedes-Benz, Continental, Pocket Coffee, IlMeteo, Atomic, Salomon…e Cantina Toblino.

Con una location quasi fiabesca grazie all’abbondante nevicata di sabato 18 gennaio, gli sciatori ed appassionati di sport invernali hanno potuto provare le ultime novità nel mondo dello sci, toccare con mano le auto e assaggiare un ottimo calice di Cantina Toblino Antares Brut Millesimato Trento DOC!

Tra gare di sci, musica, spuntini…e anche qualche bombardino…la due giorni in Alpe Cimbra con il 4MATIC Tour è andata alla grande!

Il sabato un paesaggio candido, bianco, montano…la domenica piste perfette, tirate al meglio e tanto tanto sole!

A quanto pare anche alcuni dipendenti ed amici di Cantina Toblino si aggiravano per Folgaria

Vi aspettiamo alle prossime tappe!

25-26 Gennaio sab-dom Terminillo (RT) Lazio
01-02 Febbraio sab-dom Pratonevoso (CN) Piemonte
08-09 Febbraio sab-dom Folgarida Marilleva (TN) Trentino
15-16 Febbraio sab-dom La Thuile (AO) Valle d’Aosta
20-23 Febbraio gio-dom Arabba (BL) Veneto
29 Febbraio – 01 Marzo sab-dom Abetone (PT) Toscana
07-08 Marzo sab-dom Bormio 2000 (SO) Lombardia
14-15 Marzo sab-dom Plan de Corones (BZ) Alto Adige

 

 

Il 4MATIC Tour è ormai entrato nel vivo. Anche quest’anno la gamma 4MATIC di Mercedes-Benz scende in pista per una nuova edizione del 4MATIC Tour. Da Dicembre 2019 a Marzo 2020 il 4MATIC Tour arriverà sulle piste più esclusive d’Italia per vivere insieme un altro inverno all’insegna del divertimento, dello stile e dello sci!

Un appuntamento da non perdere, anche perché quest’anno tra i partner dell’iniziativa c’è anche Cantina Toblino! Oltre a provare le novità di Salomon e Atomic scegliendo tra numerosi modelli di quest’anno, gli sciatori (e non) potranno provare alcune auto Mercedes-Benz come GLA 200 d 4MATIC, GLC 220 d 4MATIC e GLE 300 d 4MATIC…e assaggiare un calice di Cantina Toblino Antares Brut Millesimato Trento DOC!

Dopo il successo delle prime tre tappe del Plan de Corones (BZ – Alto Adige) dal 27 al 30 Dicembre, Ponte di Legno (BS – Lombardia) dal 1 al 3 Gennaio e Tonale (BS – Lombardia) dal 4 al 6 Gennaio, il 4MATIC Tour si sposterà in tutta Italia, come da calendario qui sotto!

 

27-30 Dicembre ven-lun Plan de Corones (BZ) Alto Adige
01-03 Gennaio mer-ven Ponte di Legno (BS) Lombardia
04-06 Gennaio sab-lun Tonale (BS) Lombardia
18-19 Gennaio sab-dom Ovindoli (AQ) Abruzzo
25-26 Gennaio sab-dom Terminillo (RT) Lazio
01-02 Febbraio sab-dom Pratonevoso (CN) Piemonte
08-09 Febbraio sab-dom Folgarida Marilleva (TN) Trentino
15-16 Febbraio sab-dom La Thuile (AO) Valle d’Aosta
20-23 Febbraio gio-dom Arabba (BL) Veneto
29 Febbraio – 01 Marzo sab-dom Abetone (PT) Toscana
07-08 Marzo sab-dom Bormio 2000 (SO) Lombardia
14-15 Marzo sab-dom Plan de Corones (BZ) Alto Adige

 

Vi aspettiamo sulle piste!

 

Il Vino Santo DOC 2003 della Cantina Toblino, vero patrimonio vitivinicolo della Valle dei Laghi, è stato nominato miglior vino dolce dell’anno 2020 dall’autorevole rivista Gambero Rosso. Un grande riconoscimento per il Cantina Toblino Vino Santo Trentino DOC 2003, che dopo i Tre Bicchieri riceve anche il premio di Miglior Vino Dolce d’Italia.

 

Un vino a lungo dimenticato, trascurato forse per scarsa conoscenza di ciò che ci sta dietro: la miglior espressione della Nosiola, un vitigno unico per la Valle dei Laghi. “Questo vino, è sopravvissuto negli anni nonostante nei decenni passati la Nosiola si è coltivata sempre meno, preferendo le varietà ideali per i Metodo Classico di Trento” spiega Carlo De Biasi, direttore generale della Toblino. “La nostra cantina non ha mai smesso di scommettere sul vitigno autoctono trentino”.

Infatti, la Nosiola è l’unico vitigno autoctono a bacca bianca del Trentino, usato per produrre vini bianchi secchi ed il ricercato “Passito dei Passiti”, ovvero il Vino Santo Trentino DOC.

Questo vino è prodotto con le uve dei più vocati vigneti nella Valle dei Laghi, dove un microclima molto favorevole incontra i terreni meglio esposti, asciutti e ricchi di ghiaie. Solo un decimo dei vigneti a Nosiola è adatto alla produzione delle uve utilizzate per produrre il Vino Santo Trentino DOC.

 

Scopriamo assieme il Vino Santo

 

La storia

 

Il Vino Santo rappresenta un patrimonio della valle ed è sempre stato fatto dalle famiglie che qui abitano: “Era un elisir, un corroborante, rappresentava il ricostituente della popolazione. Una tradizione che si è persa nel periodo tra le due guerre, ma è stata ripresa nel 1965 dalla Cantina Toblino” ricorda De Biasi.

“Fu il direttore Giancarlo Ciurletti a credere fortemente in questo”. Da allora la produzione non si è mai interrotta e ogni anno si mettono da parte circa 200 bottiglie a rappresentare la memoria storica della cantina.

 

La produzione

 

Il Vino Santo si produce allo stesso modo, da sempre: uve molto mature in vigna e appassimento in fruttaio fino alla primavera successiva. Gli acini si disidratano, evolvono, ma perdono l’80% per cento del loro peso. La dolcezza si concentra, parte la fermentazione, ma poi il vino rimane in affinamento per tanti anni, almeno 15. In tutto questo periodo attraversa la fase ossidativa, ma tutto è aiutato dall’acidità che tiene il vino vitale, dinamico e pronto per affrontare un lungo invecchiamento.

 

“Lo potremo definire il vino della pazienza e dell’attesa” conclude De Biasi. L’attesa dei viticoltori, l’attesa in cantina, l’attesa dei consumatori. Noi ora imbottigliamo dalle 5 alle 7mila bottiglie di Vino Santo. È poco più dell’uno per cento della nostra produzione in bottiglia, ma per noi quel che conta è proseguire la vera tradizione della Valle”.

L’attesa del Natale sta per terminare e con questo vino, figlio della pazienza e dell’attesa, Cantina Toblino augura a tutti un sereno e felice Natale.

Il Natale si avvicina … l’aria diventa sempre più magica e inebriante, le canzoni natalizie portano gioia e spensieratezza …

Il Natale in Hosteria Toblino è così … gioia, allegria, dolci melodie, piacevoli creazioni dei nostri chef per deliziare i nostri ospiti in abbinamento ai vini di Cantina Toblino (e non solo).

Un menu tradizionale, pensato per riscaldare il cuore delle persone e far respirare a tutti la magia del Natale.

Stai cercando un’esperienza indimenticabile per la notte di San Silvestro? Qui in Cantina e Hosteria Toblino abbiamo pensato a te, creando una serata di convivialità per festeggiare l’inizio del prossimo anno insieme. Brindate con noi per questo 2020, il 31 dicembre 2019 la cena di Capodanno si terrà con un menu creativo con sapori genuini, abbinato ai nostri vini.

Per info e prenotazioni, non esitare a contattare telefonicamente Hosteria Toblino al numero 0461 561113 e-mail hosteria@toblino.it

Buon Natale a tutti!

Il nostro giovane ed esperto chef Sebastian Sartorelli ha sorpreso i numerosi ospiti del Garda con Gusto – Gourmet Experience 2019 con uno show cooking davvero incredibile.

Una vera esperienza per tutti i partecipanti che, oltre a poter gustare le prelibatezze create dallo chef, hanno potuto lasciare un segno indelebile sulla tela. Sembrerà insolito, tuttavia Sebastian Sartorelli non si diletta solo in cucina, ma anche con la “pittura del cibo”. A volte, nel caso di serate particolarmente importanti, consente ai suoi ospiti di lasciare un segno, esprimere le proprie emozioni con un tocco colorato, riempire un’immagine che riempie l’anima.

Poesia ed emozioni si combinano con la cucina, l’arte nel piatto. Ecco un qui le quattro prelibatezze proposte:

Una delizia per gli occhi, l’anima e il palato.

Tanti premi e riconoscimenti ottenuti da Cantina Toblino negli ultimi mesi:

Questi ambiti riconoscimenti confermano la qualità dei vini di Cantina Toblino con attenzione particolare all’uva Nosiola nelle sue diverse espressioni come L’Ora, Largiller e Vino Santo.

In questi ultimi mesi sono state messe in onda diverse puntate TV con protagonista Cantina Toblino & Hosteria Toblino. Partendo dall’inizio, in concomitanza con Vinitaly è andata in onda su Canale 5 all’interno di Striscia La Notizia lo speciale “Paesi e Paesaggi” su Cantina Toblino, la Nosiola e il Vino Santo. Davide Rampello, iconico curatore della rubrica “Paesi e Paesaggi” dedicate alle eccellenze paesaggistiche ed enogastronomiche dell’Italia, ha potuto toccare con mano le eccellenze della Valle dei Laghi, rimanendo impressionato dai vini di Cantina Toblino (è stata aperta una storica annata di Vino Santo Trentino 1967) e potendo conoscere la nostra realtà dalle parole dell’enologo Lorenzo Tomazzoli.

Quasi un mese dopo è andata in onda su Rete 4 “Ricette all’Italiana”, trasmissione in cui Davide Mengacci e Anna Moroni raccontano alcune particolarità enogastronomiche provenienti dalle regioni italiane. Un breve speciale in cui la splendida Annabruna di Iorio ha conversato con il direttore Carlo de Biasi sui vini di Cantina Toblino, l’importanza della Nosiola e del Biologico in Valle dei Laghi. Successivamente lo staff è rimasto piacevolmente sorpreso dalla cucina del nostro chef Sebastian Sartorelli di Hosteria Toblino.

Recentemente, invece, Girovagando in Trentino ha dedicato un’intera puntata alla Valle dei Laghi con attenzione particolare a Cantina e Hosteria Toblino. Nel corso della registrazione, il noto giornalista Walter Nicoletti, ha conversato con il presidente Bruno Lutterotti e con l’attuale brand manager Giovanni Luigi Brumat su diverse tematiche legate all’importanza dell’innovazione e della formazione dei soci per garantire al consumatore un prodotto d’alta qualità.