Il Vino Santo e le molteplici sfaccettature della Nosiola.

“Il Vino Santo che si ricava dalla Nosiola è un passito unico nel panorama enologico internazionale.”

IL PRESIDENTE BRUNO LUTEROTTI
VINO SANTO

L’uva simbolo di Cantina Toblino dà origine al “Passito dei Passiti”.

L’uva Nosiola viene raccolta attorno alla metà di ottobre, al culmine di una lunga maturazione sulla pianta, dando inizio al lungo processo che la trasformerà nell’eccellente Vino Santo.

Appena raccolti, i grappoli di Nosiola vengono stesi su antichi graticci, chiamati “arèle”. Qui, l’uva va incontro ad un lento ma continuo appassimento naturale, tra i più lunghi al mondo. Durante questa fase, all’interno dell’acino si sviluppa la muffa nobile che lo arricchisce e ne accentua la disidratazione, favorendo la concentrazione degli zuccheri. Come da tradizione, l’appassimento si protrae fino alla Settimana Santa, da cui il Vino Santo prende il nome, quando si procede con la pigiatura. Il mosto, dolcissimo, viene lasciato riposare dentro piccole botti in rovere che ne affinano le caratteristiche. Raggiunto un discreto contenuto alcolico, la lenta fermentazione si arresta naturalmente, lasciando al vino un notevole residuo zuccherino ed il bouquet tipico del Vino Santo di Cantina Toblino.

La Nosiola: l’unico vitigno autoctono a bacca bianca del Trentino

La Nosiola ed il terroir

La Nosiola nasce dai vigneti più vocati e meglio esposti della Valle dei Laghi, nei dintorni di Castel Toblino.

Le caratteristiche del terrenoasciutto e granuloso – e la presenza costante dell’Ora del Garda conferiscono ai grappoli le loro caratteristiche insuperabili.

L’origine del nome Nosiola

Il termine “Nosiola”, quasi a sottolineare ancora una volta la sua unicità, potrebbe derivare dal celtico “nos”, cioè “nostro”.

Probabilmente, il nome di questo vitigno fa riferimento anche al colore nocciola dei tralci, che in dialetto trentino si dice appunto “Nosiola”..

Un Vino Santo per tradizione

Dall’essicazione delle uve Nosiola sulle tradizionali “arèle” si ottiene il Vino Santo.

Noi abbiano sentito il dovere di salvaguardare questo monumento della tradizione enologica trentina, producendolo nelle annate migliori il nostro Vino Santo e creando un caveau dove conservare le bottiglie d’annata.

La Nosiola si veste di bianco

Con le uve della Nosiola, accanto al noto Vino Santo, si producono anche eccellenti bianchi giovani e piacevoli all’assaggio o più complessi ed affinati in barrique di rovere francese per lunghi periodi, come ad esempio il nostro Largiller e L’Ora.

Ripercorri la storia

Annata dopo annata, la nostra storia continua e si rinnova: ripercorrine le tappe fondamentali

Immergiti nei vigneti

Ogni filare esprime il nostro profondo rispetto per un territorio incredibilmente vocato

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