Vino SantoTrentino Superiore DOC
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Unico vitigno autoctono a bacca bianca del Trentino, la Nosiola dà vita a eleganti vini bianchi secchi e al pregiato Vino Santo Trentino DOC, il celebre Passito dei Passiti. Un’uva rara, simbolo di tradizione e territorio.
Vigneti
Il microclima unico della valle, unito ai terreni ghiaiosi e all’esposizione ottimale al sole, crea le condizioni ideali per la Nosiola. Solo una piccola parte di questi vigneti, circa il 10%, è destinata alla produzione del Vino Santo Trentino DOC.
Dopo la vendemmia, i grappoli più maturi vengono delicatamente sistemati sulle arèle, tradizionali graticci in legno, dove avviene un lungo appassimento naturale che dura fino alla Settimana Santa. In questo periodo, il concentrarsi degli aromi e degli zuccheri è accompagnato dal costante vento delle Dolomiti del Brenta e dall’Ora del Garda. La preziosa muffa nobile completa il processo, donando al vino una complessità senza pari e un sapore inconfondibile, che racconta la storia di una terra e di un lavoro paziente.
Vinificazione e Affinamento
La pressatura del Vino Santo avviene tradizionalmente durante la Settimana Santa, dopo uno dei più lunghi processi di appassimento al mondo, che dura quasi sei mesi. Questo lento processo conferisce al mosto una concentrazione unica, con rese eccezionalmente basse.
La fermentazione ha inizio in botti piccole di rovere francese, dove il vino riposa per oltre due anni, riducendo gradualmente la concentrazione zuccherina. Successivamente, il Vino Santo prosegue il suo lungo affinamento nelle stesse botti, per un periodo che supera i dieci anni. Il viaggio si conclude con oltre un anno di maturazione in bottiglia, perfezionando il carattere e la complessità di ogni singola bottiglia.
Caratteristiche organolettiche
Il Vino Santo si presenta con un brillante colore ambrato. Al naso, offre un bouquet straordinariamente complesso ed elegante, con sentori di pesca e albicocca sovra-matura, confetture e miele. Al palato, si distingue per la sua dolcezza rotonda, una grande persistenza e un’importante acidità che si fonde perfettamente con il residuo zuccherino, creando un connubio armonico, mai stucchevole.
Degustazione e abbinamenti
Da servire preferibilmente ad una temperatura di 8-10°C in piccoli calici a tulipano. Perfetto come vino da meditazione, va gustato lentamente per cogliere ogni sua sfumatura. Per contrasto, esalta magnificamente i sapori di formaggi a pasta erborinata come Gorgonzola, Stilton, Bleu d’Auvergne, Roquefort e Cavras, dove la muffa nobile del vino si fonde armoniosamente con quella dei formaggi. È ideale anche in abbinamento con il Foie Gras.
Si sposa alla perfezione con la pasticceria secca tradizionale trentina, come la torta di fregolotti, lo strudel e i biscotti. Inoltre, il Vino Santo ha un’eccellente capacità di affinamento in bottiglia, rivelandosi un vino dalle straordinarie potenzialità di evoluzione, in grado di regalare grandi soddisfazioni anche a 50 anni dalla vendemmia.
