Vino Santo

Vitigno: Nosiola vitigno autoctono trentino che nel Vino Santo si esprime ai suoi massimi livelli di eccellenza, dando vita al “Passito dei passiti”.
Vigneti: Solo gli appezzamenti più vocati e meglio esposti della Valle dei Laghi, caratterizzati da terreni asciutti e ricchi di scheletro. Solo il 10% dei vigneti di Nosiola è idoneo alla produzione dell’uva per il Vino Santo.
Appassimento: I grappoli maturi e asciutti vengono stesi su graticci detti Arèle, favorendo così il lento appassimento naturale che si protrae per tradizione fino alla Settimana Santa, grazie alla costante ventilazione garantita dall’Ora del Garda. L’opera è completata dalla muffa nobile (Botrytis cinerea) che si sviluppa all’interno dell’acino accentuandone la disidratazione, favorendo così la concentrazione degli zuccheri e producendo un bouquet tipico.
Vinificazione e affinamento: Dopo l’appassimento naturale più lungo del mondo (6-7 mesi) dalla pigiatura, che avviene per secolare tradizione dopo il lunedì di Pasquetta, si ottiene il prezioso mosto di Vino Santo, meno di 20 litri da 100 Kg di uva fresca selezionata. Terminata la pigiatura, inizia la fermentazione, che può durare anche 2 o 3 anni a causa dell’elevata concentrazione degli zuccheri. La maturazione avviene in piccole botti di rovere e si protrae fino a dieci anni.


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Vini trentini - Cantina Toblino, Trentino
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Vino Santo - Cantina Toblino, Trentino